C’è un bella pace qui e l’acqua è talmente bassa che anche il mare è silenzioso.

Sullo sfondo la spiaggia di Tonnarella e il lungomare di Mazzara del Vallo.

Doveva essere un bel posto.

Una distesa di poseidonia la cui sua presenza di certo rassicura sulla qualità delle acque, ma che copre tutta la spiaggia e della sabbia fine e bianca non c’è traccia.

Questa distesa di poesidonia nasconde rifiuti di vario genere. Affiorano bottiglie, scarpe, reti, tanti oggetti di plastica, lattine, utensili vari. Impossibile stendere la tovaglia senza sentirsi schifati.

Che delusione… Avevamo letto dappertutto di un posto bellissimo, mozzafiato e il fatto di essere riconosciuta dal Ministero dell’ Ambiente come zona umida tutelata, doveva costituire una garanzia.

Invece Capo Feto è in uno stato di totale abbandono. Una discarica a cielo aperto.

Ci vengono incontro le uniche due presenze umane. Sono una coppia di turisti italiani che, come noi, si sentono un po’ smarriti.

Per l’ennesima volta, ci ritroviamo a fare i discorsi di sempre: dei bei posti che abbiamo, di come sono poco valutati etc.

Suggeriamo luoghi sicuri da visitare, di quelli che non ti lasciano l’amaro in bocca e decidiamo tutti di non restare.

Da lontano un camioncino di quello che trasporta merci. Sembra arrivare deciso, invece sterza e non si ferma.

Forse ci ha visto.